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Ma questa non era Caffeina, era Cocaina

18 luglio 2010

Filippo Rossi e Andrea Baffo

E’ una estate impressionante per Viterbo questa che si sta sviluppando.

Il merito va alcuni personaggi che organizzano la cultura. Nel mondo della cultura ci sono personaggi che spesso non appaiono ma che io ho sempre pensato siano strutturali. Sono quelli che organizzano la cultura, appunto.

Quelli che permettono alle punte di fare gol. Uno di questi si chiamava Piero Gobetti. Il cui pensiero non mi è mai apparso impressionante.

Ma la sua capacità di costruire fatti di cultura, nonostante la giovanissima età, mi è sembrata sempre un miracolo.

A Viterbo qualche anno fa ne passò uno di questi personaggi strutturali. Provò a fare delle cose, ma le amministrazioni dell’epoca non furono in grado di raccoglierne i frutti. Quell’uomo si chiamava Alfredo Cattabiani.

Se ci fosse stata una classe politica di un qualche livello, capace, Viterbo, e in particolare San Pellegrino, poteva diventare una capitale di cultura, grazie a lui.

Non accadde. Anzi Cattabiani se ne ando insalutato. Se ne andò a morire in un’altra città. Perché quando se né andò sapeva che stava molto male. Quella volta fui l’unico a salutarlo pubblicamente. Mi scrisse una lettera molto toccante con giudizi non lusinghieri sui politici viterbesi. Giudizi che condividevo, nonostante lui li guardasse da destra. Forse estrema destra.

Oggi a Viterbo ci sono diversi costruttori di cultura, ma questa volta parliamo dei creatori di Caffeina.

Filippo Rossi e  Andrea Baffo che quest’anno hanno offerto alla città una “caffeina” che a tratti somigliava alla “cocaina”. Tanta è stata l’eccitazione per una raffica di iniziative inusitate per la “grigia” e “dormiente” Viterbo.

Dalla città dei Papi sono passati tutti: da Saviano a Lerner, da Vauro alla Mazzantini. C’era solo l’imbarazzo della scelta. Incredibile. Il programma di Caffeina è stato del tutto incredibile. Da far invidia a capitali come Milano o Roma.

Una sequela di uomini e donne che sono sfilati lasciando un segno indelebile nella città. Non basta, la sensibilità di Filippo Rossi non ha mancato di dare voce alla cultura autoctona. Penso in particolare a un personaggio come Antonello Ricci.

A Filippo Rossi si deve anche l’assoluta libertà con cui ha scelto i personaggi che sono venuti a Viterbo.

Voglio anche qui ricordare un fatterello, sempre legato a Cattabiani. Prima di andarsene mi dette alcuni libri, che tengo ancora nella mia biblioteca gelosamente. Uno di questi era di tal Cacciari, già sindaco di Venezia ed esponente della sinistra italiana, oltre che filosofo. Ebbene nella dedica di pugno di Cacciari era ed è scritto: Con affetto all’amico Alfredo.

Alla faccia di chi pensa che gli schieramenti politici si debbano ripetere pedestremente anche sul piano culturale o addirittura personale.

A Filippo Rossi una città seria non dovrebbe far altro che dire grazie, solo per iniziare.

Se nessuno lo fa, mi prendo anche questa volta il piacere di farlo io: grazie Filippo hai fatto qualcosa di semplicemente impensabile. E grazie anche ad Andrea Baffo per aver reso possibile tutto questo.

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  1. Marina
    21 luglio 2010 a 18:38 | #1

    “Caffeina” quest’anno è diventata “Cocaina”. E’ stato tutto un gran correre e spostarsi freneticamente di qua e di là. Sembrava che sbalordire il pubblico fosse l’obiettivo prioritario; si è avuta una certa sensazione di “ingozzamento” forzato. Forse una maggiore misura non avrebbe guastato,tuttavia: “Meno male che Rossi (o Baffo) c’è”! In quanto alla “traccia indelebile su questa città”, caro direttore, di che stiamo parlando? Faccia rapidamente mente locale su chi sono le persone che contano davvero qui e, come dice il buon Marzullo: “Si faccia una domanda e si dia una risposta”. Dopo la cura d’urto ci vuole quella di mantenimento, e non c’è!

  2. 21 luglio 2010 a 17:37 | #2

    @filippo rossi
    Allora signor Rossi, se è come dice Lei, attendo con curiosità il prossimo anno, visto che sembra non dimenticare le sue radici in cantina. Le auguro un anno interessante.

  3. filippo rossi
    21 luglio 2010 a 15:20 | #3

    Grazie a tutti per i complimenti e per le critiche! Tutti immeritati!
    Solo una notazione: non sono solito mettere libri in cantina. E nemmeno utilizzare gli scrittori come se fossero figurine di calciatori.

    Ci vediamo nel 2011. Domani la prima riunione organizzativa

  4. 20 luglio 2010 a 19:10 | #4

    Viviamo tempi disperati, sia in Italia che in Occidente. Qualcuno che a Destra piaceva, così profetizzava: il deserto cresce… Le piccole comunità sociali e storiche come Viterbo, se non vogliono essere spadroneggiate da banke (85 solo a Vt, nemmeno a Lugano) e comitati di affari nei settori cemento e grande distribuzione, in particolare,dovrebbero riacquisire una coscienza politica. Il valore, si diceva, è la guida dell’agire, ma oggi i valori sono dimezzati, sviliti, al loro posto c’è il pensiero contaminato, i nuovi relativismi culturali seducono anche ambienti di solito impermeabili come quelli di una destra conservatrice. Mi sono permesso di criticare fuori dal gregge l’iniziativa ‘caffeina’ non per spirito polemico fine a se stesso, ma soltanto per sottolineare il declino di un pensiero forte, quello di una destra sociale, chiara negli intenti. La sinistra è al tubo del gas, crollati i muri, i soviet, il cheguevarismo di riporto, le rimane Bersani Bindi Crozza e Santoro; poca cosa, ma la Destra? Naviga a vista come ha fatto negli ultimi anni sotto la reggenza Fini. Ora, assistiamo al ruggito del topo sotto gli effetti del caffé. Durerà poco. Che fare? Disfare futuro, partire dal passato per un domani vivibile e dignitoso.

  5. Massimiliano
    20 luglio 2010 a 15:00 | #5

    Forse, come dice qualcuno, dietro alla “scaletta” degli interventi c’è Fini con il suo progetto antiberlusca e forse da Filippo Rossi molti si aspettavano una manifestazione più “di destra”.
    Ma va bene così.
    Da viterbese dico che era ora anche se tutta questa Caffeina non basta a svegliare la città e a togliere la crosta di apatia, indolenza, indifferenza e diffidenza che ricopre i cuori e le menti di parte della cittadinanza.
    Non basta ma è un bell’inizio e sono sicuro che perseverando arriveranno risultati sempre migliori per la città e per noi tutti.
    In quanto alla destra e alla sinistra, penso anche io che siano concetti superati (pur non essendo io mai stato “di sinistra”).
    Le idee possono essere buone o cattive, esattamente come le persone che le diffondono.
    Ciò che conta è la capacità, l’onesta ed il rispetto.

  6. Sandro67
    20 luglio 2010 a 14:29 | #6

    Non conosco personalmente Andrea e Filippo e presumo che le mie idee politiche non coincidano precisamente con le loro ma sicuramente abbiamo le stesse idee sul concetto di società, di democrazia, di cultura, di giustizia, di diritti. Grazie Andrea e grazie Filippo, tenete duro e regalate alla nostra città ‘dormiente’ tante altre botte di caffeina cone quella di quest’anno…hai visto mai che si svegli???

  7. Mauro
    20 luglio 2010 a 14:13 | #7

    Basta con questi stereotipi, utili solo a prolungare il sonno delle coscienze e dell’iniziativa dei liberi cittadini: LA CULTURA NON è Nè DI SINISTRA, Nè DI DESTRA!!! La voglia di “indirizzarla” o, peggio, di “gestirla”, in ogni tempo e contesto è sempre stata tipica di chi ha paura, ed è espressione tipica di quel vuoto assoluto di valori – sempre più indifendibile e raccapricciante – che rappresenta trasversalmente gran parte dell’attuale classe politica e dirigente, sia locale sia nazionale…
    grazie, grazie, grazie Filippo, anche se non ti conosco personalmente ti mando un forte abraccio e… avanti così, avanti tutta!!!

  8. paola
    20 luglio 2010 a 13:19 | #8

    Entusiasmante! Mi associo ai ringraziamenti del direttore.

  9. UNIAC
    20 luglio 2010 a 13:12 | #9

    Lo prendevo solo deca ma ho dovuto ricredermi!!!

  10. Simona
    20 luglio 2010 a 12:54 | #10

    Dispiace, dopo 20 giorni di entusiastica partecipazione, leggere commenti negativi su una delle poche manifestazioni culturale degne di lode in questa provincia. Mi sorprende ancora di più scoprire che per qualcuno la lotta contro la mafia e la difesa della legalità siano problemi che attanaglino solo la sinistra e che politicanti e difensori della cultura di destra non sentano la gravità di ciò che sta succedendo sotto i nostri occhi. Peccato che, forse per stupidi pregiudizi, non abbiate partecipato o prestato ascolto alle parole di chi è intervenuto, nelle quali era facile leggere una delusione maturata nei riguardi di tutta la classe politica (nessuno escluso). Personalmente dico grazie a Caffeina per averci fatto respirare “aria di cultura”, per aver permesso ai nostri figli di riscoprire il teatro e questa città, per averci restituito la piazza come luogo d’incontro e confronto. E a chi ancora desiderasse sentire “qualcosa di destra” può sempre accendere la televisione e ascoltare quello che qualcuno vuole che i telegiornali ci raccontino (e ci nascondino)

  11. Stefania
    20 luglio 2010 a 10:08 | #11

    Finalmente un programma degno di una cittadina ricca di storia come Viterbo. E’ stato un programma eccellente e i risultati si sono visti: tanta gente, di tutte le età e classi sociali e idee politiche, tanto entusiasmo…. E’ stato esattamente quello che avrei desiderato per Viterbo. Grazie per averlo realizzato.

  12. William Farnese
    20 luglio 2010 a 9:29 | #12

    Molti, spero non tutti, i politici di questa città sono fossili sociali. Esistono ancora ma sono già morti. Per questo non capiscono il senso vero delle cose, guardano la realtà dallo specchietto retrovisore. Peccato è che a sbattere insieme a loro con la macchina siamo anche tutti noi: i nostri disoccupati, i nostri giovani costretti a emigrare, tutti coloro che si vedono i propri diritti colpestati …
    Un giorno ci libereremo di tutto questo. W Caffeina

  13. 20 luglio 2010 a 9:16 | #13

    Un semplice GRAZIE a Filippo Rossi Andrea Baffo e a tutto lo staff di Caffeina che hanno saputo dare lustro ,onore e vivacità al nostro caro e bellissimo quartiere da tutti discriminato. Complimenti non potevate fare di meglio ,alla prossima edizione.

  14. stefano
    20 luglio 2010 a 9:12 | #14

    Da pseudo-apolide (per motivi lavorativi)trapiantato da quasi un decennio a Viterbo e con cognizione di diversi contesti cittadini non posso che applaudire a questa iniziativa. Una vera sferzata di energie positive, di coinvolgimento emotivo, di piacevole occasione per immergersi nel quartire storico e percepire la bellezza della musica, del teatro e della parola… Grazie e alla prossima edizione !

  15. Mario
    20 luglio 2010 a 0:54 | #15

    Per la prima volta Viterbo è sembrata viva,piena di idee,ricca culturalmente e di buoni propositi.Mi dispiace ma la classe politica viterbese di destra e di sinistra non mi sembra andare di pari passo al proprio popolo,o magari rappresenta ancora una parte di Viterbo asfittica che ha bloccato per decenni questa città in un immobilismo che ha portato la città ad un “beato isolamento”,VOGLIAMO GENTE VIVA AL POTERE,NON CI IMPORTA SE DI DESTRA O DI SINISTRA,GENTE PREPARATA E CAPACE CHE SAPPIA DISTINGUERSI PER PREPARAZIONE,CULTURA ED INTRAPRENDENZA !!!!VITERBO NON VUOLE ESSERE DI DESTRA O DI SINISTRA,VUOLE ESSERE VIVA!

  16. Oreste massolo
    19 luglio 2010 a 23:43 | #16

    “La fortuna ci ha dato Baffo e Rossi;guai a chi li tocca”Tutti, di sinistra,di destra, senza partito,liberi pensatori dovremmo gioire ed essere felici per le serate di Caffeina tutte di alta cultura con personaggi di rilievo nazionale.Baffo ha dimostrato capacità organizzative non comuni ed ha saputo coinvolgere numerosi giovani;Rossi è persona che conta se è stato capace di “trascinare” a Viterbo il meglio della cultura italiana.Tutto questo,al provinciale di turno,può dare fastidio,ma può rifarsi con le centinaia di sagre che si svolgono in tutto il viterbese che non sono nè di destra, nè di sinistra alle quali partecipo con spensieratezza.Serate,dunque, di arricchimento quelle di Caffeina che in oguno di noi hanno lasciato qualcosa.
    Il commento di Galeotti credo interpreti il sentire più vero di quanti hanno capito che abbiamo vissuto giornate eccezionali.
    Anch’io,allora,dico grazie a Baffo e Rossi e mi impegno a dare il mio piccolo cotributo, cento euro,perchè Caffeina possa continuare anche il prossimo anno con lo stesso entusiasmo e con la stessa alta qualità dell’offerta culturale.

  17. 19 luglio 2010 a 22:39 | #17

    Mi dispiace sempre perdermi gli eventi di caffeina, ché a luglio scelgo le vacanze. In particolare quest’anno, il cui programma evidenzia un’apertura maggiore che negli altri anni e una libertà dai colori politici che negli anni passati forse non c’era stata allo stesso modo. Ho visto Saviano…. e mi chiedo se gli applausi a lui decretati servano realmente ad aprire un dibattito su mafie e mafiosità, di cui sono intrisi i vissuti politici italiani in genere. Guardo con sospetto invece i proclami dei politici su questi eventi, sia che vengano da chi intende rifarsi una verginità politica (Rotelli) che da chi considera gli eventi troppo poco di destra (Meroi). Spero solo che passato l’estate non torni il grigiore di questa città grigia che, come il peperino che la riveste, diventa nera quando si bagna

  18. Loredana Biaggi
    19 luglio 2010 a 19:43 | #18

    Ho appena letto l’articolo di Galeotti su Caffeina, nel quale il direttore esprimeva il suo ringraziamento a Filippo Rossi e Andrea Baffo per la eccezionale edizione della manifestazione che si è svolta a Viterbo e mi sono detta: “E’ da un po’ di giorni che penso di scrivere le mie impressioni su quel che ho visto, ma non l’ho ancora fatto pensando che poi…non importa a nessuno in realtà”.

    Ma nelle parole di Galeotti c’è un invito a dire grazie e allora mi sono decisa. Ho assistito alla serata con Vauro e sono andata ad ascoltare dal vivo le parole di Saviano: due incontri che mi hanno arricchito molto per due motivi diversi: di Saviano ho letto i libri ed ammiro quotidianamente quello che ha fatto e fa un po’ per tutti noi e quella sera ci ha insegnato ancora una volta il valore della parola che “porta” verità e chiede giustizia (due parole grosse ma dette da lui non sembrano assolutamente scritte sulla sabbia).

    Della serata di Vauro ho apprezzato moltissimo la chiacchierata civile, amena, tranquilla ma di spessore tra lui e Filippo Rossi. Il pubblico conosceva le diverse esperienze politiche dei due sul palco, e mentre Senesi scherzava come al solito su chi è facile immaginarlo, sembrava comunque che ci fosse una condivisione sul tema della necessità della cultura di non escludere il “diverso” o la diversità e dunque sulla importanza del confronto, senza il quale la cultura, quella vera, avvizzisce. Di fronte a questo esempio di “misticanza” io in cuor mio ho detto grazie a chi mi ha dato l’opportunità di vedere un po’ di luce verde su tante lacerazioni.
    Loredana Biaggi

  19. giacomo barelli
    19 luglio 2010 a 19:20 | #19

    Complimenti agli organizzatori di Caffeina , una inizativa che per come si è sviluppata ha veramente diffuso quello spirito LIBERALE che a Viterbo manca da anni, tanto da essere criticata da destra per essere stato troppo poco di destra e da sinistra per essere stata organizzata da destra .
    Se mi passate una battuta una bella iniziativa in stile RADICALE.

  20. Antonio Padula
    19 luglio 2010 a 18:02 | #20

    Dire che Caffeina (ai cui sponsor, organizzatori e realizzatori va il mio più grande plauso da ogni punto di vista)sia stata troppo “a sinistra” è un modo talmente stantìo e ottuso di considerare la realtà italiana per cui chi lo dice o è terribilmente distante dalla quotidianità. E’ di sinistra reclamare la legalità come condizione minima per lo sviluppo civile (Roberto Saviano docet) oppure è di sinistra parlare del rispetto necessario tra uomini e donne (Dacia Maraini docet) oppure far luce sulle motivazioni storiche e culturali della massoneria (Franco Cardini docet)? Caro presidente Meroi e corifei associati… quale occasione migliore per tacere, oppure per fare un figurone vantandosi per l’apertura mentale e culturale che non è (grazie a Dio) solo appannaggio della sinistra?

  21. 19 luglio 2010 a 17:19 | #21

    Sono fuori dal coro. Viterbo ha perso l’ennesima occasione per valorizzare quel sistema valoriale di Destra che latita anche a livello nazionale. Gli ospiti del signor Rossi intervenuti nel progetto ‘Caffeina’, denotano le poche idee e confuse dietro farefuturo, espressione ideologica del presidente Fini. Se il signor Rossi crede di aver fatto opera di cultura politicamente corretta, in linea con quella egemonica di sinistra (categorie del politico obsolete, ma indicative); debbo dire che ha centrato l’obiettivo. E la Destra? Ghettizzata quando a potere dominava l’asse DC+PCI; svilita nella seconda repubblica, e allora? Se farefuturo rappresenta la sintesi ideale del nuovo posizionamento politico di un’area minoritaria, sì, ma con velleità intellettuali e matapolitiche, io, 52enne lettore di Junger Evola Guenon Pareto Mishima Zolla (credo che il signor Rossi li abbia ancora quegli autori, ma in cantina ormai), ebbene, devo mettermi fuori dalla Destra siffatta, diventare inattuale e darmi alla macchia. Moretti chiedeva a Dalema di dire qualcosa di sinistra; io dico al signor Rossi, grazie tanto per aver detto qualcosa di sinistra… si fa per dire.

  22. Tiziana
    19 luglio 2010 a 16:14 | #22

    Mi unisco ai miei concittadini e dico: grazie a coloro che hanno offerto una gradita dose di “caffeina” a tutti!!! Ci vediamo il prossimo anno.

  23. egidia
    19 luglio 2010 a 12:47 | #23

    Caffeina 2010 è stata una manifestazione culturale che mi ha sorpreso e caricato di speranze per il futuro. Ho ricevuto moltissimo da queste serate.Grazie, FILIPPO ROSSI! Dopo il successo di Caffeina 2010 (che dobbiamo a Lei innanzitutto), spero che gli amministratori e quanti possono operare nel campo culturale utilizzino la Sua competenza per una “crescita” dei cittadini come me.

  24. pina caporossi
    19 luglio 2010 a 12:34 | #24

    Da privata cittadina mi associo ai complimenti e, soprattutto, ai ringraziamenti per le serate regalateci, unico appunto/disappunto per chi lavora tutto il giorno come me impossibile partecipare continuamente

  25. angela de santis
    19 luglio 2010 a 10:55 | #25

    dopo anni di estati piatte e insignificanti, è piacevole, frizzante, curioso e interessante assistere, partecipare…..esserci in questo turbinio di personaggi, libri, concerti, ….bella gente ..qui a viterbo!!!! COMPLIMENTI a coloro che lo hanno reso possibile. SPERIAMO CONTINUI TUTTO !!!!!!

  26. Giulio Starnini
    19 luglio 2010 a 10:11 | #26

    Mi associo ai ringraziamenti del Direttore.
    I miei due figli ( un ventenne universitario a Roma e un sedicenne liceale) hanno potuto passare serate diverse divertendosi “seriamente”.
    Un plauso anche alle altre iniziative ( Festival Barocco, Stagione Teatrale di Ferento)
    Ai nostri amministratori l’augurio che sappiano crescere insieme ai tanti viterbesi che accanto alla ” fiera” gradirebbero vivere in una piccola mas ” più grrande” città .

    Giulio starnini

  27. Anna Billi
    19 luglio 2010 a 9:48 | #27

    Ha ragione Meroi, manifestazione tutta a sinistra.

  28. sabry
    19 luglio 2010 a 9:38 | #28

    grazie per le emozioni che ci avete regalato… sono stata ovunque!!

  29. rosangela
    19 luglio 2010 a 8:55 | #29

    Condivido pienamente i complimenti all’organizzazione di Caffeina una vera ventata di cultura

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